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    July 22

    da pelle d'oca(da leggere)

    Ad
    una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di
    apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non

    sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo aver
    lodato
    la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda:

    'Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il
    suo
    lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare
    le cose
    nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere
    profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle
    cose
    quando si tratta di mio figlio?'

    Il pubblico alla domanda si fece
    silenzioso.

    Il padre continuò: 'Penso che quando viene al mondo un
    bambino come Shay,
    handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta
    la grande opportunità di
    realizzare la natura umana e avviene nel modo
    in
    cui le altre persone
    trattano quel bambino.'

    A quel punto cominciò
    a narrare una storia:

    Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un
    parco dove Shay sapeva che
    c'erano bambini che giocavano a baseball.
    Shay chiese: 'Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?'
    Il padre di
    Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in
    squadra
    un giocatore come Shay, ma sapeva anche che
    se gli fosse stato permesso
    di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la
    speranza di poter
    essere accettato dagli altri a discapito
    del suo handicap, cosa di cui
    Shay aveva immensamente bisogno.

    Il padre si Shay si avvicinò ad uno
    dei ragazzi sul campo e chiese (non
    aspettandosi molto) se suo figlio

    potesse giocare.
    Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e
    disse: 'Stiamo perdendo
    di sei punti e il gioco è all'ottavo inning.
    Penso che
    possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono'
    Shay
    entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su
    la maglia del team.
    Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi
    e con un senso di calore
    nel petto.
    I ragazzi videro la gioia del padre
    all'idea che il figlio fosse accettato
    dagli altri.
    Alla fine
    dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era
    sempre
    indietro di tre punti.
    All'inizio del nono inning Shay indossò il
    guanto ed entrò in campo.
    Anche se nessun tiro arrivò nella sua
    direzione, lui era
    in estasi solo
    all'idea di giocare in un campo da
    baseball e con un
    enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio
    salutava suo padre sugli
    spalti.
    Alla fine del nono inning la squadra
    di Shay segnò un nuovo punto: ora, con
    due out e le basi cariche si
    poteva anche
    pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il
    prossimo alla battuta.
    A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay
    anche se significava perdere
    la partita?
    Incredibilmente lo lasciarono
    battere.
    Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non
    sapeva nemmeno
    tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla.
    In
    ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che
    la
    squadra stava rinunciando alla
    vittoria in cambio di quel
    magico
    momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così
    piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.
    Il primo
    tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la
    palla.
    Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente
    la
    palla a Shay.
    Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta
    colpì la palla che
    ritornò lentamente verso il tiratore.
    Ma il gioco
    non era ancora finito.
    A quel punto il battitore andò a raccogliere la
    palla: avrebbe potuto darla
    all' uomo in prima base e Shay sarebbe
    stato eliminato
    e la partita sarebbe finita.
    Invece...
    Il tiratore
    lanciò la palla di molto oltre l'uomo in prima base
    e in modo
    che
    nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
    Tutti dagli spalti e
    tutti i componenti delle due squadre incominciarono a
    gridare: 'Shay
    corri in prima base! Corri in prima base!'
    Mai Shay in tutta la sua
    vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così
    raggiunse la prima
    base.
    Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione.
    A
    quell punto tutti urlarono:' Corri fino alla seconda base!'
    Prendendo
    fiato Shay corse fino alla seconda trafelato.
    Nel momento in cui Shay
    arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva
    ormai recuperato
    la palla..
    Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla
    quindi sapeva di
    poter vincere e diventare l'eroe della partita,
    avrebbe
    potuto tirare la
    palla all'uomo in seconda base ma fece come il
    tiratore prima di lui, la
    lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in
    terza base e in modo che
    nessun
    altro della squadra potesse
    raccoglierla.
    Tutti urlavano: 'Bravo Shay, vai così! Ora corri!'
    Shay
    raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo
    raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta.
    Nel momento in
    cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia.
    A quel punto
    tutti gridarono:' Corri in prima, torna in base!!!!'
    E così fece: da
    solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria
    e ne fecero
    l'eroe della partita.
    'Quel giorno' disse il padre piangendo 'i ragazzi
    di entrambe le squadre
    hanno
    aiutato a portare in questo mondo un
    grande dono di vero
    amore ed umanità'. Shay non è vissuto fino
    all'estate successiva.
    E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più
    dimenticato di essere l'eroe
    della partita e di aver reso orgoglioso e
    felice suo padre..
    non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando
    tornato a casa le raccontò
    di aver giocato e vinto.

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